Morte di un cane

Pubblicato 24 novembre 2014 da capriccietto

Per la prima volta mi sono detta: “è una cosa naturale”.
La morte è una cosa naturale.
Perchè son stata lì a guardarla che moriva, ci ha messo qualche ora sul suo cuscino, respirava male ma senza guaire perciò spero non soffrisse. Fosse stata un essere uomo avremmo chiamato l’ambulanza. Invece come si dice, è morta a casa sua.
Poi l’ho vista il giorno dopo, stecchita. Cioè rigida come un calco di gesso, fine delle articolazioni, della morbidezza di un piegamento.
Una curiosità, che era più simile a se stessa di quanto non lo siamo noi dopo la morte, l’espressione di un cane è più immutabile di quella di un uomo.
p.s. non grande dolore perchè era la cagnetta di mia madre e non la mia (io ho una gatta ancora a metà del cammin di eccetera).

cfr https://capriccietto.wordpress.com/2014/04/27/il-padre/

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6 commenti su “Morte di un cane

  • Il mio primo cane morì il giorno del mio 40 compleanno. Telefonai alle 80 persone che avevo invitato alla festa e mangiammo pizzette e tramezzini per una settimana. Dolore grande e convinzione di ritrovarlo un giorno. Se è l’amore l’unica cosa che ci rende immortali, perché quello di e per un animale dovrebbe essere diverso da quello che si prova per una persona?

  • Un perchè forse c’è Romolo, io so solo che la morte della cagnolina con cui sono cresciuta, a 17 anni, è stato un dolore che ad oggi non posso riportare alla memoria. La mia gatta però mi ha abbandonata che avevo già i 3 ragazzi, è stato brutto, molto, ma ho razionalizzato, che una scala di dolore personale deve esserci. La morte è una cosa naturale sì, sarebbe bello fosse sempre dolce, alla fine di un lungo viaggio, se no oltre ad innaturale diventa anche inaccettabile per chi resta.

  • Io ricordo due gradi lutti/dolori. La morte del mio primo (unico) cane che si chiamava Brill – e la dipartita di mio nonno materno che si chiamava Giuseppe. Diciamo che è stato il mio incontro con la morte, diciamo la mia iniziazione, diciamo che ci siamo “conosciuti”. Poi non ho mai più pianto così.

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