Libri Libreria Made in Italy Bauhaus

Pubblicato 24 settembre 2014 da capriccietto

Il mio caratterere… chi lo sa… cosa se ne pensa.

Io ne penso strano ma questo si dovrebbe essere già compreso. Mi ritengo antipatica!

Italiani.
Dio! Lo sono anche io, italiana.
In queste ultime settimane sono stata presa da una foga, io sono sempre presa da ossessioni,
o sono ossessioni o non sono (il mio profilo psichiatrico sarà per un’altra volta, grazie).

Sto cercando una libreria, A VETRI. Perchè voglio schivare la polvere.
Una libreria a vetri.
Dovrebbe essere una cosa banale. No, non è banale.
Italiani.

Che rapporto tra gli italiani ed una libreria ( a vetri) ???

PremessA. sONO STATA all’Ikea, poi mi sono detta, magari c’è qualcosa d’altro. Centro commerciale, mi arrivano le pubblicità a casa e allora provo “Mondo Convenienza” e poi (era di fianco!) anche il “Mercatone Uno” (qui però ho comprato un lenzuolo di sotto con angoli di un meraviglioso color fucsia per soli 9 euro).

Insomma. Una che vuole una semplicissima libreria ma chiusa, cioè coi vetri, beh… sono una extraterrestre. Non compresa nei pacchetti “tipo”.
Si sa che i libri non sono proprio uno degli articoli più venduti dalle nostre parti.
Eggià.

Libreria. Un po’ grandina. possibilmente componibile che poi mi posso allargare al bisogno, grandina sulle misure di due metri larga per due metri e mezzo alta. Mica poi incredibile, una mezza parete o poco più.

L’ikea ti lascia fare. Si fa scomporre. Ti da tutti i prezzi di tutti i pezzi, poi ti arrangi, certo ti tocca fare, poi te la devi montare. Però ti dice tutto, pezzo per pezzo, pezzi come ti pare.

Penso che però voglio comprare italiano.
“Mondo convenienza” ti vende il blocco, il “suo” blocco. Se gli sposti un pensile, se gli dici : si ma però quello io non posso montarlo così invece che cosà?
NOOOOOOOOOOOOOOOOO. Non si può.

Italiani.
Design ?
Made in Italy.
………………….ma è questo il “made in italy” ?!

Boh!
Mi sa che il Bauhaus non è “Made in Italy”.

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9 commenti su “Libri Libreria Made in Italy Bauhaus

  • …effettivamente non ci avevo fatto caso, ma hai ragione… meno male che dovremmo essere un popolo di fantasiosi, di creatori. Peccato, questo confronto Svezia – Italia finisce solo col dare risalto a una certa carenza in elasticità mentale. Peccato.

    • Neanche io ci avevo fatto caso, fino a che non avevo un bisogno e mi sono messa a cercare. Ovviamente cercando soluzioni non dispendiose, che se voglio farmi fare su misura senza badare a spese… magari mi esce fuori Brunelleschi dalla tomba! Risorto.
      Sì. Peccato. E’ peccato.
      Mi è venuta voglia di scrivere al signor Giovan Battista Carosi (fondatore di Mondo Convenienza”) – ma forse ha ragione lui, si vendono pacchetti, perchè la gente non ha fantasia, probabilmente io sono una eccezzzzzione.
      Non capisco. Risparmiano sul marketing, sulla stampa del catalogo che spediscono a casa, sul personale? Poi vendono lo stesso? Se fosse hanno ragione loro. Però da vedere è proprio brutto.

      • Ikea non mi dispiace. Non andrà tutto bene, ma qualcosa si può anche tenere in considerazione. La mia scrivania (Ikea) è una grossa lastra di vetro posata su due mobiletti laterali, me la sono scelta, il vetro ha decorazioni interessanti, è robusta… Non è nulla di trascendentale, ma mi piace. Se avessi voluto fare lo stesso da Mondo Convenienza avrei dovuto spendere di più per alternative scialbe, tutte vagamente simili e di qualità non proprio superiore… Al punto vendita non è che ci fosse tutto questo movimento, anzi. Di gente ce n’era poca. A questo punto mi chiedo davvero quanto vendano…

      • La cosa terribile [sì – terribile]
        è che cucine,
        camere da letto,
        camerette per bambini,
        soggiorni e mobili tv,

        sono tutti uguali, ikea, mondo convenienza o mercatone,
        sono tutti uguali.

        mi immagino case e case e case con gli stessi mobili disposti nello stesso modo. Che brutta visione. Almeno l’ikea ti permette se vuoi e se puoi, di personalizzare. Ho cercato Giovan Battista Carosi, non c’è un riferimento personale, mail, twitter ecc. perchè davvero io due cose da dirgli le avrei (pure aggratis…)

      • Ce l’avranno pure un servizio clienti, qualcosa del genere… ovvio che non serva a nulla passare di lì, lo immagino. Impossibile arrivare al suddetto signor Carosi da quel tramite. Si renderà conto di quello che vende, evitando giustamente di metterci la faccia…

      • “Si renderà conto di quello che vende, evitando giustamente di metterci la faccia…”

        e con ciò forse abbiamo toccato il fondo. peccato che certi fondi siano anche i nostri non solo i suoi, del signor Carosi – che il PIL langue, il debito cresce e la disoccupazione sale. Amen

      • Noi siamo sul fondo, lui e altra gente altrettanto senza scrupoli se ne stanno più su. Questi punti vendita non dovrebbero essere nemmeno tenuti aperti, invece tanta gente ci entra e pensa che quello sia il massimo di quello che può ottenere dalla vita. Anche perché gli stipendi – quando ci sono – sono infimi e le aspettative sono da troppi anni artificialmente tenute verso il basso. Sempre meglio 😦

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